È facile dare il proprio meglio
quando l’umore è buono
quando nella propria vita
fila tutto liscio
e non ci sono intoppi
ma lavora diligentemente
cioè con amore
e devozione
quando la vita ti mette a dura prova
quando la vita ti toglie
prova a essere presente
e vitale
quando la vita ti scuote.
È possibile?
Sì lo è,
è la via del guerriero
o se preferite
la via del discepolato.
Accettare il buio e attraversarlo.
Accettare la perdita e attraversarla.
Accettare la fatica e attraversarla.
Accettare la paura e attraversarla.
Accettare i limiti e le fragilità
nella nostra persona
e attraversarli.
Ma cosa vuol dire attraversarli?
Prenderli per mano,
e se li prendi per mano
non li rifiuti,
non desideri che spariscano all’istante,
non eviti di guardarli
o parlarne.
Puoi piangere sì,
puoi sentire smarrimento
e sconforto.
Ma resta accesa la fiducia
resta accesa la fede
resta accesa la speranza
resta acceso il desiderare.
E anche se può sembrare
che non ci siano cose accese
sono proprio lì!
Dentro.
Foto di Valeria Cossu