Chi sono

Non mi ha mai convinta la separazione mente-corpo cartesiana, per questo oltre al grande amore per la psicologia, in me è nato anche quello per l’energia, per il corpo e la sua potenzialità espressiva.
Ho sempre avuto difficoltà a stare dentro uno schema e a usare le etichette per definire le persone; per questo ho scelto l’approccio di terapia gestaltico, che non si pone l’obiettivo di creare persone funzionanti, ma di restituire la spontaneità all’individuo.
Ho avuto la grande fortuna nella mia vita di attraversare varie sfide e diverse prove, tra cui una patologia rara che mi ha permesso di applicare e sperimentare il cambiamento utile alla guarigione.
Ho capito che la salute è un prodotto di svariati fattori come l’atteggiamento mentale, quello emotivo, lo stile di vita e il collegamento imprescindibile con la propria anima, che se non viene ascoltata, farà sentire la propria voce nei modi più creativi e a volte dolorosi.
Sfondo Giallo
Il mio lavoro come terapeuta della Gestalt si rivolge a:

Mi sento una persona in viaggio e ho fatto dell’evoluzione personale un valore essenziale della mia vita,  come mi ricorda il Gabbiano J. Livingston (R. Bach, 1977):

Come farò a sapere quando avrò terminato la mia missione?
Se stai ancora respirando, significa che non hai finito.

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