Questi ultimi giorni li ho trascorsi a Madrid per presenziare al terzo modulo della specializzazione in psicopatologia gestaltica con la visione di campo. Per studiare questo approccio ho scelto tanti anni fa Carmen Vázquez Bandin, avevo 32 anni e mi innamorai del suo modo di fare psicoterapia, per questo da allora ogni anno seguo una sua formazione, per imparare, come si faceva soprattutto in passato, stando a fianco del maestro.
Carmen ha il suo istituto a Madrid dove arrivano terapisti da tutto il mondo, come potete vedere nelle foto, siamo in tanti.
È una vera ricchezza interfacciarmi con colleghi dall’Argentina, dalla California, dal Venezuela, dalla Grecia, dalla Polonia, dal Perù, dal Messico e così via, per imparare con la stessa umiltà con cui abbiamo iniziato e anche con la stessa passione, perché tutto ciò comporta diversi sacrifici, fra i tanti per me interfacciarmi con una lingua diversa.
Sono felice che la vita mi stia dando l’opportunità di poter realizzare il sogno di apprendere il modello di terapia di Carmen: un modello di terapia che non è tanto interessato al contenuto della narrazione, quanto al modo in cui questa narrazione viene fatta col corpo che ha memorizzato una storia di vita e quindi ha irrigidito il flusso energetico a causa di ferite, condizionamenti, regole mentali e riduzione del volume delle emozioni, in sintesi un corpo che ha rinunciato alla propria spontaneità.
Condivido con voi alcune foto di questi giorni, una foto del mio primo lavoro con Carmen e alcune dei miei appunti presi in fretta un po’ in italiano e un po’ in spagnolo.
